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Rariteo
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Perché abbiamo costruito Rariteo

Tutti hanno un quaderno. O un foglio Excel. O una folder full di foto sul telefono. È così che la maggior parte di noi tiene traccia delle proprie collezioni: in modo non strutturato, ricordando a memoria cosa abbiamo, dove l’abbiamo messo, quanto costava. Funziona, fino a un certo punto.

Il punto in cui smette di funzionare arriva quando la collezione cresce. Quando vuoi sapere quanti libri di un certo autore hai. Quando ti chiedono "ma quanto vale, oggi, quella cosa che hai comprato 10 anni fa?" e tu non hai un'idea, perché non hai mai tenuto traccia. Quando vuoi mostrare a qualcuno cosa hai costruito, senza dover allestire una visita guidata fisica.

Rariteo nasce per quel momento. Non vogliamo essere un'app generica di "inventario". Vogliamo essere un museo. La differenza è enorme, perché un inventario è una lista; un museo è una curatela. Ogni oggetto ha una sua dignità, un suo posto, un suo perché.

In questo manifesto vogliamo essere onesti su tre cose.

Uno. Il prodotto che vedi oggi è il punto di partenza, non l’arrivo. Alcune funzioni sono attive (catalogazione, profili, viste dedicate per macrocategoria). Altre sono dichiaratamente in anteprima (stima del valore di mercato, etichettata "STIMA DEMO"). Altre ancora arrivano nei prossimi mesi (motore di stima reale, app mobile native, importer da altri servizi). Te lo diciamo apertamente perché crediamo che la fiducia si costruisca così.

Due. I tuoi dati sono tuoi. Veramente. Non li vendiamo a nessuno. Puoi esportarli in CSV o JSON quando vuoi. Se cancelli l’account, hai 30 giorni per ripensarci e recuperare tutto, poi spariamo per davvero. Niente dark pattern di retention, niente "ah ma se torni entro un anno puoi ancora..." — sparisce davvero.

Tre. La gamification c’è ma è gentile. Achievement quando raggiungi obiettivi, livelli che crescono, completezza delle serie — strumenti per celebrare, non per pressare. Niente streak punitivi, niente leaderboard pubbliche obbligatorie, niente notifiche guilt-trip. Il collezionismo è un piacere, non un’ansia.

Costruiamo questo prodotto perché lo vorremmo usare noi. Speriamo che ti serva. Se ci serve, dicci dove migliorare — siamo in ascolto.